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Da dove nasce FormazioneTantra?

FormazioneTantra è un progetto che nasce dall’esperienza maturata lavorando con le persone che hanno frequentato le nostre iniziative e i nostri eventi nell’ambito del Tantra.

Grazie alle numerose attività proposte, abbiamo potuto rilevare alcuni bisogni fondamentali che accomunano le persone anche provenienti da background culturali molto diversi.

  • la libera espressione corporea
  • il contatto fisico
  • lo scambio di nutrimento energetico
  • la condivisione
  • sentirsi ascoltati
  • sentirsi accolti
  • L’intimità
Il Tantra come risposta

Il Tantra è una via difficile da individuare e da spiegare perché contaminata da speculazioni e da conseguenti aspettative mentali illusorie.

La difficoltà della sua comprensione deriva anche dalla sua estrema semplicità, forse eccessiva per noi Occidentali, abituati a creare problemi e ostacoli inesistenti.

Come formatori siamo passati attraverso diverse forme di trasmissione di questa Via. E ogni volta abbiamo conciliato la nostra intuizione con la richiesta di tutti i partecipanti ai nostri eventi.

Quello che in un primo momento appare come un percorso personale, può diventare un percorso formativo, un tragitto in cui ogni incontro segna una precisa tappa evolutiva.

Il valore aggiunto dell’approccio orientale è accostare al piano mentale anche un piano energetico, che scorre dentro di noi e che non sappiamo decifrare a livello cognitivo. Gli insegnamenti tantrici aiutano a spostare l’attenzione anche su questo piano, lasciando emergere aspetti che completano il l’esperienza.

Mi chiamo Alessandra Lops. La mia personale ricerca di felicità – comune a ogni essere umano – e di equilibrio per uno stato di amore e apertura alla vita inizia molto presto. Gli studi classici e umanistici mi introducono a un mondo forse poetico, magico, dal quale accedere a livelli emotivi alti, di grande benessere e meraviglia. A rimanere difficile era la scoperta di strumenti utili, affini, adeguati a scoprire la mia identità, la prospettiva della mia ricerca spirituale futura: tappe, battute d’arresto, ritorno al punto di partenza. E poi, come in una caccia al tesoro, un indizio ha portato all’altro, i pezzi del puzzle si sono incastrati: provare a comprendere me stessa e il mondo ha richiesto molta profondità…
Dopo la laurea in lettere e filosofia e dopo una breve esperienza teatrale, comprendo il punto: quanto sia difficile, anche se magico, contattare le emozioni. Quelle dolorose, gioiose e quelle ancora sconosciute.

Per approfondire la conoscenza dei meccanismi pratici e sottili che regolano le relazioni umane, scelgo di lavorare nel terzo settore, nel sociale, a contatto con disagio e situazioni rischiose. Mi specializzo in interventi con e per la condizione femminile: donne in difficoltà e soprattutto madri in difficoltà. Nel 1997 divento educatrice professionale (facoltà di Scienze dell’Educazione).

Una esperienza decennale che mi aiuta a comprendere quanto sia impraticabile uscire da soli dai propri schemi mentali, da circuiti ripetitivi ed automatici.

La naturale destinazione per me è stato diventare dunque counselor (master in Counseling nei conflitti relazionali).

Il counseling si rivela un passaggio determinante.

Ma l’approdo al Tantra è stato una scoperta inaspettata. Conosciuto attraverso corsi, stage e laboratori con diversi maestri (Daniel Odier, Eric Baret, Annie Tribouillet, Nathalie Delay), il Tantra mi ha portato nel posto in cui volevo arrivare da sempre: la non dualità.
Cerchiamo per tutta la vita di colmare la solitudine: il Tantra è l’unione con il tutto, è la connessione con l’altro, la pienezza nel cuore. Il Tantra fornisce l’elemento mancante e costituisce la chiave di apertura. Qui c’è la risposta a tutto. L’unione, l’equilibrio, la gioia, l’amore.
Ma anche la relazione di coppia. L’eterna dualità: il maschile e il femminile.

Nel mio lavoro e nella mia attitudine porto una profonda comprensione del Tantra, del femminile e della relazione uomo-donna. Nei miei gruppi nascono stati di intensa connessione con se stessi e l’altro: scompare ogni barriera mentale che ostacola l’unione profonda.
Insieme ad Antonio Agrosì, compagno anche nella vita, illustro al gruppo la concreta possibilità di realizzare l’unione energetica tra Maschile e Femminile, quella unione che riavvia il processo di guarigione di antiche ferite.

Mi chiamo Antonio Agrosì. Nasco come imprenditore. Dopo una vita trascorsa tra business e successi, svolto nel mondo della moda e dell’immagine, ho sperimentato un capovolgimento di valori, contattando la vera essenza dell’essere umano.
Una profonda crisi interiore mi ha portato verso scelte fino a quel momento mai considerate.
Ho iniziato col cammino di Santiago da Compostela, fatto per lo più in solitudine. Ed è qui che sono arrivati i primi “maestri”. E qui che mi accorgo di avere una “energia” potente che era soltanto da sviluppare. Mi sono rivolto al Reiki per approfondire la conoscenza del mondo energetico

La Vita comincia ad aprirsi e ogni incontro chiarisce il mio obiettivo. Portare un cambiamento fondamentale nella mia vita e mettere al servizio degli altri le mie capacità.

Ho deciso di andare in India. E poi in Tibet. Ho incontrato la meditazione, la diversa spiritualità dei monaci tibetani. Esperienze fondamentali, che mi hanno aperto completamente a nuove convinzioni su me stesso, sugli altri e sul mondo.
Ho portato cambiamenti importanti nella mia vita personale, con alti e bassi che per un periodo di tempo mi hanno tenuto sospeso tra la vecchia e la nuova vita.

Poi l’incontro col Tantra.  Ho seguito Daniel Odier, Eric Baret, il Tantra non duale del kashmir. E qui ho trovato la possibilità di conciliare i miei opposti interiori.

Su questo cammino ho incontrato Sharmjla, compagna di vita, con la quale è iniziato uno scambio e un confronto continui. Dal Tantra ho imparato la ricchezza del Maschile che con coraggio onora e rispetta l’universo del Femminile. Insegno l’ ascolto sottile dei movimenti energetici, affinché la donna giunga alla liberazione da blocchi e paure, e gli uomini  ritrovino la forza della protezione, il rispetto e l’accoglienza del Femminile.

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