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Da dove nasce FormazioneTantra?

FormazioneTantra è un progetto che nasce dall’esperienza maturata lavorando con le persone che hanno frequentato le nostre iniziative e i nostri eventi nell’ambito del Tantra.

Grazie alle numerose ed assidue attività proposte abbiamo potuto rilevare alcuni bisogni fondamentali, bisogni trasversali che accomunano le persone anche provenienti da background culturali molto diversi.

  • la libera espressione corporea
  • il contatto fisico
  • lo scambio di nutrimento energetico
  • la condivisione
  • L’intimità
Il Tantra come risposta

Il Tantra è una via difficile da individuare e anche da spiegare, perché contaminata da speculazioni e da conseguenti aspettative mentali illusorie. La realtà è ben diversa e molto, molto più affascinante. La difficoltà della comprensione del Tantra deriva anche dalla sua estrema semplicità, troppa per la nostra mente, così abituata a creare problemi e ostacoli inesistenti. La riscoperta di questa semplicità è qualcosa, che, quando giunge, provoca una meravigliosa sensazione di leggerezza, quella bella reazione di risata liberatoria che avviene quando ci accorgiamo di aver fatto un brutto sogno, di essere caduti in uno scherzo un po’ pesante, di essersi allarmati per niente…

Siamo passati attraverso varie forme di trasmissione di questa Via, ogni volta conciliando la nostra intuizione con la richiesta delle persone che incontravamo nei eventi. Cosi sono nate le meditazioni di gruppo serali, gli incontri a tema, i gruppi tra donne sul Femminile, i quattro livelli di stage di Tantra “Il Respiro del Corpo”, il filone della sessualità   (“Il fremito della Shakti”, “Il Sesso tantrico”, “Il Maithuna”) e “La Coppia in Unione”

Quello che prima è stato proposto come un percorso esperienziale, ora diviene anche un percorso formativo, in cui ogni incontro segna una tappa che ha un senso perché è messo lì in quel momento, non prima né dopo. Non troppo ravvicinato, per far sedimentare quanto vissuto ma neanche troppo distante da lasciare alla mente il tempo di fare il suo lavoro di deformazione e/o cancellazione dell’esperienza. Qualsiasi opera creativa deve rispettare certi passaggi, altrimenti quello che nasce è solo frustrazione e disarmonia.

Entrando in questo percorso cominciamo a creare la nostra nuova vita,trasformata, liberata, aperta alla Gioia e all’Amore.

Dobbiamo prenderci sul serio!

Il percorso formativo può essere sia personale che professionale, o entrambi.

Il suo cammino alla ricerca della possibilità dell’essere umano di essere felice e di vivere in uno stato di Amore e di apertura alla Vita, inizia molto presto. Dall’inizio, gli studi classici e umanistici le offrono un mondo che può essere poetico, magico, in cui è possibile accedere a livelli emotivi molto alti, di grande benessere e meraviglia. Gli strumenti sono stati più difficili da trovare, e mano, mano, come in una caccia al tesoro, un indizio portava all’altro, con stazionamenti a volte molto, molto lunghi in una tappa, perché la comprensione doveva essere profonda…
Si laurea al D.A.M.S. di Bologna, alla facoltà di Lettere e Filosofia, e nella, seppur breve, esperienza teatrale, verifica la difficoltà e la magia del contattare le emozioni. Quelle dolorose, gioiose, e quelle “sconosciute”, riposte in qualche angolo, lontano dalla coscienza.
Per approfondire ed entrare sempre di più nei meccanismi delle relazioni umane sceglie di lavorare nel mondo del “sociale”, nelle situazioni di disagio e “a rischio”, prediligendo, per lo più, gli interventi sulle donne, in particolar modo sulle madri, colpita da quanto questo stato fosse meraviglioso e allo stesso tempo portatore di grandi difficolt
Consegue, per questo, il titolo di Educatrice Professionale presso la facoltà di Scienze dell’Educazione, all’Università di Roma III.
Questa lunga esperienza, durata circa dieci anni, la porta a considerare quanto sia

difficile uscire dai propri schemi mentali, dai propri circuiti ripetitivi ed automatici. La difficoltà di realizzare un cambiamento nella propria vita, pur vedendone e comprendendone i meccanismi, a volte distruttivi.

Comprende la necessità di acquisire ulteriori strumenti per accedere ad una conoscenza di sé che andasse al di là di ciò che la mente permette. Per arrivare a quegli strati profondi in cui c’è la possibilità di avere delle risposte.
Arriva al Counseling, frequentando un Master biennale e conseguendo il Diploma in “Couns

eling Professionale e gestione dei conflitti relazionali”, presso A.S.P.I.C.- Mediare, a Roma.
Il Counseling si rivela un passaggio determinante
L’approdo al Tantra, conosciuto attraverso numerosi corsi, stage, contatti con diversi maestri tantrici (Daniel Odier, Eric Baret, Annie Tribouillet, Nathalie Delay) è stata una scoperta inaspettata e imprevista che la conduce là dove cercava di andare da tanto tempo: la non dualità.
Quello che, infatti, si cerca affannosamente per tutta la vita è strettamente legato alla paura della solitudine, al sentirsi separati dagli altri. Il Tantra è l’unione col Tutto, è la connessione con l’altro, la pienezza nel Cuore.
Il Tantra fornisce l’elemento mancante, e costituisce la chiave di volta. Qui c’è la risposta a tutto. L’unione, l’equilibrio, la Gioia, l’Amore.
Ma anche la relazione di coppia. Il Maschile, il Femminile.
Sharmjla porta nel gruppo una profonda comprensione del Tantra, del Femminile e della relazione uomo-donna.  Sa creare stati di intensa connessione di Cuore con se stessi e con l’altro, fino a far scomparire ogni barriera mentale che ostacoli stati di unione profonda.
Insieme ad Antonio mostra al gruppo la concreta possibilità di realizzare quella unione energetica tra Maschile e Femminile in grado di accendere un circolo virtuoso tale da avviare il processo di guarigione delle antiche ferite che affliggono il rapporto tra uomo e donna.

Nasce come imprenditore. Dopo una vita trascorsa tra business e successi, svolto nel mondo della moda e dell’immagine, sperimenta un capovolgimento di valori, attraverso vicissitudini che lo mettono a contatto con la vera essenza dell’essere umano, e che risvegliano qualcosa che dentro di sé esisteva come un richiamo sottovoce ma sempre presente.
Questa profonda crisi interiore lo porta verso scelte fino a quel momento mai considerate.
Inizia col cammino di Santiago da Compostela, che decide di fare per lo più in solitudine, durante il quale, però, quale fa due incontri importanti. Arrivano i primi “maestri”. Riceve risposte e informazioni importanti e, da uno in particolare, il riconoscimento di una energia potente che era soltanto da sviluppare. Torna quindi con l’idea di avvicinarsi al Reiki, così da approfondire la conoscenza dell’energia e le sue proprie potenzialità.  La Vita comincia ad aprirsi e ogni incontro lo conduce sempre più verso il proprio obiettivo. Quello di portare un cambiamento fondamentale nella sua vita e di mettere al servizio degli altri le proprie capacità.
Continua a studiare, a documentarsi, a fare corsi per la propria evoluzione.
Decide di andare in India, prima. Fa esperienza della vita negli Ashram, di grandissimo impatto su di lui. E poi in Tibet. Incontra la meditazione, la diversa spiritualità dei monaci tibetani. Esperienze fondamentali, che lo aprono completamente a nuove convinzioni su se stesso, sugli altri e sul mondo.
Cambia la sua vita personale, con alti e bassi che per un periodo di tempo lo tengono in sospeso tra la vecchia e la nuova vita.

Poi l’incontro col Tantra, “casuale”, come sempre… Segue Daniel Odier, segue Eric Baret, il Tantra non duale del kashmir. E qui finalmente trova la possibilità di conciliare i propri opposti interiori. Sente, in questa Via, che non è obbligato ad una scelta definitiva tra quello che era e quello che stava diventando. Sente la possibilità di non mortificare il corpo in nome della spiritualità. Di non reprimere le proprie contraddizioni ma di accoglierle così come sono, senza giudizio.  Su questo cammino incontra Sharmjla, con la quale inizia uno scambio e un confronto continui in cui uno stimola e apre nuove comprensioni all’altro. Porta nel percorso tantrico la ricchezza di un maschile che riconosce e onora la sacralità del femminile. La spiccata capacità di ascolto sottile dei movimenti energetici, lo rendono determinante nel guidare la donna alla liberazione da blocchi e paure. E risulta molto spesso di riferimento per quegli uomini che vogliono imparare ad entrare in contatto col proprio maschile e con l’universo femminile.

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